Perù

Il racconto

della Ricerca

Ho potuto ammirare i mille colori del Perù e la sua immensa bellezza, grazie a una fortunata amicizia che mi lega dai tempi dell’università: la mia cara collega originaria di Lima, conosciuta durante il periodo di formazione a Barcellona, divenuta poi la referente del controllo qualità di Lionò.

Quando Priscilla mi ha invitata a visitare il suo paese sono rimasta colpita dalla solarità e dal sorriso andino, pur conoscendo la proverbiale cordialità dei peruviani. Mi sono sentita subito a casa: avevo programmato un itinerario turistico, che si è poi trasformato in un insolito viaggio di lavoro.

"Quando Priscilla mi ha invitata a visitare il suo paese sono rimasta colpita dalla solarità e dal sorriso andino"
Il mio viaggio terminava sull’incantevole Machu Picchu, una delle sette meraviglie del mondo.

La mia prima tappa era Lima, “la città più triste e strana che ci sia” secondo Melville, famoso autore di Moby Dick, ma che ho vissuto come un susseguirsi d’emozioni e sapori, grazie alla cultura vivissima, che solo esplorandola si apprezza. Seconda tappa: la vulcanica città di Arequipa, soprannominata “città bianca” e poi la magnifica Cuzco, antica capitale dell’impero Inca, oggi patrimonio dell’Umanità.

Il mio viaggio terminava sull’incantevole Machu Picchu, una delle sette meraviglie del mondo. Mai avrei immaginato che qui sarei partita per un viaggio tutto nuovo. Le atmosfere lente delle Ande, hanno coronato quello che è stato il mio colpo di fulmine: per la prima volta ho visto alpaca e vigogne pascolare selvagge e le artigiane locali dialogare in quechua, l’antica lingua incaica, ritorcendo la lana e tingendola poi con coloranti naturali.

Dall’amore per questi luoghi così distanti ma così simili alla loro essenza, dalla voglia di far rivivere le tradizioni del mio territorio in modo innovativo, è nata Lionò.